Lezione 1 di 9 · Imparare a leggere

Perché il greco? La lingua del Nuovo Testamento

Dalle lingue indoeuropee alla koinè: perché il Nuovo Testamento fu scritto in greco e che cosa aggiunge conoscerlo.

⏱ 20 min

🎯 Obiettivi

Al termine di questa lezione saprai:

  • spiegare perché il Nuovo Testamento è stato scritto in greco e che cos’è la koinè;
  • riconoscere il ruolo della Settanta, l’Antico Testamento in greco;
  • capire che cosa ti può dare lo studio del greco e che cosa, invece, non ti darà.

📖 Ricevi

Leggi Galati 4:4-5 e Atti 2:5-11. Nel primo brano Paolo dice che Dio mandò il suo Figlio quando giunse «la pienezza dei tempi». Nel secondo, il giorno di Pentecoste, uomini venuti da molte nazioni ascoltano le grandi opere di Dio.

Poi guarda come inizia il Vangelo di Giovanni nella lingua in cui fu scritto:

Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος En archē ēn ho logos — «Nel principio era la Parola» (Giovanni 1:1)

Non preoccuparti se oggi queste lettere ti sembrano misteriose. Tra qualche lezione saprai leggerle da solo.

🔍 Esamina

Una lingua antica, ma non lontana

Il greco appartiene alla grande famiglia delle lingue indoeuropee, la stessa del latino, delle lingue germaniche, dello slavo e di molte lingue dell’India e dell’Iran. Per questo, anche se l’alfabeto è diverso, scoprirai presto che molte parole ti sono familiari: teologia, angelo, apostolo, evangelo, chiesa (attraverso il latino ecclesia), battesimo. Parli già un po’ di greco senza saperlo.

Le fasi della lingua greca

Il greco ha una storia lunghissima, che gli studiosi dividono di solito in grandi periodi:

  • l’età micenea (circa XV-XII secolo a.C.), con i documenti più antichi;
  • l’età dei dialetti (arcaica e classica), quando ogni regione parlava il suo greco: ionico, attico, dorico, eolico; è l’epoca di Omero, dei tragici e dei filosofi;
  • l’età ellenistica e romana, dopo la morte di Alessandro Magno (323 a.C.);
  • l’età bizantina, fino alla caduta di Costantinopoli (1453);
  • il greco moderno, parlato ancora oggi in Grecia e a Cipro.

Il Nuovo Testamento appartiene alla terza fase.

Lo schema qui sotto riassume il lungo cammino della lingua greca. Guarda dove si colloca il Nuovo Testamento: nel mezzo di una storia di oltre tremila anni.

timeline
  title "Le grandi fasi del greco"
  "Età micenea" : "circa XV-XII sec. a.C."
  "Dialetti e greco classico" : "Omero, Atene, i filosofi"
  "Koinè ellenistica e romana" : "dal 323 a.C." : "Settanta e Nuovo Testamento"
  "Greco bizantino" : "fino al 1453"
  "Greco moderno" : "oggi"

La koinè: la lingua di tutti

Le conquiste di Alessandro Magno crearono un impero immenso, dall’Egitto all’India. Per governare, commerciare e viaggiare serviva una lingua comune. Si formò così la koinè (κοινή, «comune»): un greco basato sul dialetto di Atene, ma semplificato e arricchito dal contatto con molti popoli.

Quando arrivarono i Romani, il latino divenne la lingua dell’amministrazione in Occidente, ma in Oriente e in molte città dell’impero il greco restò la lingua quotidiana. Paolo poteva scrivere in greco ai cristiani di Roma, di Corinto e della Galazia ed essere capito da tutti.

📌 La pienezza dei tempi

Molti credenti hanno visto la mano di Dio in queste circostanze storiche (Galati 4:4). Una lingua comune, strade sicure e una rete di comunità ebraiche sparse nell’impero prepararono la strada al Vangelo. Dio non scelse la lingua raffinata dei filosofi, ma quella della gente comune: mercanti, soldati, schiavi, pescatori. Il messaggio di Cristo era destinato a tutti.

La Settanta: l’Antico Testamento in greco

Molti Ebrei vivevano fuori dalla terra d’Israele, soprattutto ad Alessandria d’Egitto, e parlavano greco meglio dell’ebraico. A partire dal III secolo a.C. le Scritture ebraiche furono tradotte in greco. Questa traduzione si chiama Settanta (abbreviata LXX), dal racconto tradizionale secondo cui vi lavorarono settanta (o settantadue) anziani.

La Settanta è importante per due ragioni:

  • gli autori del Nuovo Testamento la citano spesso, quando riportano l’Antico Testamento;
  • fornisce molte parole del vocabolario cristiano. Per esempio, il nome divino dell’Antico Testamento è reso con κύριος (kyrios, «Signore»): così, quando i primi cristiani confessavano «Gesù è il Signore», usavano una parola carica di significato biblico.

Come si pronuncia il greco antico?

Nessuno ha registrazioni del greco del I secolo, quindi esistono convenzioni diverse:

  • la pronuncia erasmiana, dal nome dell’umanista Erasmo da Rotterdam, è quella usata nelle scuole italiane ed europee: distingue bene le lettere e aiuta a scrivere correttamente;
  • la pronuncia itacistica, detta così perché la lettera eta si legge «i», è vicina al greco moderno ed era usata dagli studiosi bizantini.

In questo corso useremo la pronuncia erasmiana. Se un giorno ascolterai un greco leggere il Nuovo Testamento, sentirai suoni diversi: non è un errore, è un’altra tradizione.

Che cosa ti darà il greco (e che cosa no)

Studiare il greco, anche solo le basi, ti permetterà di:

  • leggere un versetto nell’originale e riconoscere le parole principali;
  • capire le note delle Bibbie di studio e dei commentari («il greco ha qui un participio…»);
  • usare bene interlineari, lessici e software biblici;
  • notare dettagli che a volte le traduzioni non possono rendere del tutto: un tempo verbale, un caso, la ripetizione di una parola.

Allo stesso tempo, è importante essere onesti. Questo corso non ti renderà un traduttore, e il greco non è un codice segreto che svela significati nascosti agli altri credenti. Le buone traduzioni sono il frutto del lavoro di squadre di studiosi e trasmettono fedelmente la Parola di Dio. Il greco serve a esaminare meglio, non a sostituire la traduzione con le nostre intuizioni.

Parole che hanno viaggiato fino a noi

Molte parole del vocabolario cristiano sono passate dal greco al latino e poi all’italiano. Conoscerne l’origine ti aiuta a ricordarle e a capire meglio il loro significato biblico:

GrecoTraslitterazioneSignificato originarioIn italiano
ἐκκλησίαekklēsíaassemblea convocatachiesa, ecclesiale
ἄγγελοςángelosmessaggeroangelo
εὐαγγέλιονeuangélionbuona notiziavangelo, evangelico
ἀπόστολοςapóstolosinviatoapostolo
βάπτισμαbáptismaimmersionebattesimo

Nota che il significato originario è spesso più concreto: un «angelo» è prima di tutto un messaggero, e la «chiesa» è un popolo radunato, non un edificio.

Un greco con il cuore ebraico

Gli autori del Nuovo Testamento, quasi tutti ebrei, scrivevano in greco ma pensavano con le Scritture ebraiche nel cuore. Per questo il loro greco contiene espressioni tipiche dell’ebraico e dell’aramaico, la lingua parlata in Galilea. In alcuni passi gli evangelisti conservano perfino le parole aramaiche di Gesù e poi le traducono per i lettori greci: Talità kum, «Fanciulla, alzati» (Marco 5:41), oppure Abba, «Padre», nella preghiera del Getsemani (Marco 14:36). Anche amen e alleluia vengono dall’ebraico.

È un dettaglio prezioso: il Nuovo Testamento non nasce da una cultura nuova, ma porta a compimento la rivelazione dell’Antico Testamento in una lingua che tutto il mondo poteva capire.

🔗 Collega

Lo studio del greco è un modo concreto di vivere il Metodo BereaWay. I credenti di Berea esaminavano le Scritture ogni giorno (Atti 17:11): per loro le Scritture erano soprattutto la Settanta, la Bibbia greca delle sinagoghe della diaspora.

Ricorda anche ciò che abbiamo detto nel corso Come studiare la Bibbia: la Bibbia è stata scritta per noi, ma non a noi. La lingua è una delle distanze da colmare. Conoscere un poco il greco ti aiuterà a ricevere il testo nel suo mondo e a esaminarlo con più attenzione, per poi collegarlo alla tua vita.

Infine, pensa a Pentecoste (Atti 2): fin dal primo giorno il Vangelo ha attraversato le lingue. Il Nuovo Testamento in greco e la sua traduzione in tutte le lingue del mondo sono parte della stessa storia.

🙏 Applica

  1. Prima di oggi, che cosa pensavi del greco biblico? Era per te qualcosa di utile, di difficile o di misterioso?
  2. Prova a scrivere cinque parole italiane che, secondo te, vengono dal greco. Poi verifica su un dizionario.
  3. Che cosa ti dice il fatto che Dio abbia scelto la lingua della gente comune per il Nuovo Testamento?
  4. Prenditi un impegno realistico: per esempio, dieci minuti al giorno per le prossime settimane, per imparare l’alfabeto.

📚 Approfondisci

  • Leggi Atti 2:1-13 e Atti 21:37-40: nel secondo brano Paolo parla greco con il tribuno romano e poi ebraico (o aramaico) alla folla. Che cosa ci dice sulla situazione linguistica del tempo?
  • Cerca su una Bibbia di studio le note che fanno riferimento «al greco»: annota quante ne trovi in un capitolo.
  • Nella prossima lezione imparerai le 24 lettere dell’alfabeto greco. Prepara un quaderno: ti servirà per esercitarti a scriverle.

✅ Verifica

1. In quale forma di greco è stato scritto il Nuovo Testamento?
2. Che cos'è la Settanta?
3. Quale pronuncia del greco antico useremo in questo corso?
4. Quale di queste affermazioni sul greco è corretta?
5. A quale famiglia di lingue appartiene il greco?