Lezione 1 di 8 · Il progetto di Dio
Tutte e tutti chiamati a servire
Nella chiesa ogni credente ha un ministero, cioè un servizio: il corpo di Cristo cresce solo con il contributo di tutte le membra.
⏱ 20 min
🎯 Obiettivi
Al termine di questa lezione saprai:
- spiegare che cosa significa ministero nel Nuovo Testamento e perché riguarda ogni credente;
- descrivere, con l’immagine del corpo, come Dio ha pensato la collaborazione nella chiesa;
- riconoscere che anche tu, uomo o donna, sei chiamato a mettere i tuoi doni al servizio degli altri.
📖 Ricevi
Leggi con calma 1 Corinzi 12:12-27 ed Efesini 4:11-16. Poi fermati su questa domanda, che Paolo rivolse al Signore subito dopo averlo incontrato sulla via di Damasco: “Signore, che vuoi che io faccia?” (Atti 9:6, in molte traduzioni).
Mentre leggi, sottolinea ogni volta che compaiono parole come ciascuno, tutti, ogni membro. Nota quanto spesso Paolo parla di tutta la chiesa, e non soltanto di alcuni.
🔍 Esamina
Una parola che cambia la prospettiva
Quando sentiamo la parola ministero pensiamo spesso a qualcosa di riservato a pochi: il pastore, l’evangelista, chi predica dal pulpito. Nel Nuovo Testamento però la parola più usata è diakonia, che significa semplicemente servizio.
Guarda in quali situazioni compare la stessa famiglia di parole:
- Marta, affaccendata nei preparativi per accogliere Gesù, si lamenta perché la sorella l’ha lasciata sola a servire (Luca 10:40);
- gli apostoli, in Atti 6, distinguono il servire alle mense (v. 2) dal ministero della parola (v. 4): due compiti diversi, ma tutti e due diakonia;
- Paolo chiama il suo compito di testimoniare il Vangelo della grazia di Dio il ministero ricevuto dal Signore Gesù (Atti 20:24).
Cucinare per gli ospiti, distribuire cibo alle vedove, annunciare il Vangelo nelle città: per la Bibbia sono tutte forme di servizio. Questo non significa che tutti i compiti siano uguali, ma che nessuno è superfluo e che ogni credente ha un posto in cui servire.
Ciascuno ha ricevuto un dono
L’apostolo Pietro lo dice in modo semplice: ognuno ha ricevuto un dono dalla grazia di Dio e deve usarlo per gli altri, come un buon amministratore (1 Pietro 4:10-11). Chi parla, lo faccia come chi annuncia le parole di Dio; chi serve, lo faccia con la forza che Dio gli dà. Lo scopo è uno solo: che Dio sia glorificato in ogni cosa per mezzo di Gesù Cristo.
Nota che Pietro non distingue tra uomini e donne quando parla di doni. Dice ciascuno. Paolo aggiunge che siamo stati creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha preparato in anticipo perché le pratichiamo (Efesini 2:10). C’è un servizio pensato da Dio anche per te.
Il corpo di Cristo
Per spiegare come funziona la chiesa, Paolo sceglie un’immagine che tutti conoscono: il corpo umano (1 Corinzi 12:12-27). È un’immagine perfetta per almeno tre motivi.
- L’unità. Niente è più unito delle membra di un corpo. Siamo stati tutti battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo: Giudei e Greci, schiavi e liberi.
- L’interdipendenza. Il piede non può dire «non sono del corpo» perché non è una mano. L’occhio non può dire alla mano «non ho bisogno di te». Ogni parte, anche la più piccola, è necessaria; anzi, le membra che sembrano più deboli sono indispensabili (vv. 21-22).
- La cura reciproca. Se un membro soffre, tutto il corpo soffre con lui; se un membro è onorato, tutto il corpo gioisce (v. 26).
📌 Il principio del corpo
Dio ha collocato ogni membro nel corpo come ha voluto (1 Corinzi 12:18). Diversità di funzioni non significa diversità di valore. Una chiesa in cui servono sempre gli stessi pochi è come un corpo che usa solo una mano: si stanca presto e cresce male.
Paolo riprende la stessa immagine in Efesini 4:16: il corpo cresce e si edifica nell’amore grazie al contributo di tutte le giunture, secondo l’energia di ogni singola parte. La crescita della chiesa non dipende da un solo leader carismatico, ma dalla collaborazione di tutti.
Il corpo in uno schema
Lo schema qui sotto riassume il ragionamento di Paolo. Al centro c’è Cristo, il capo; da lui viene la grazia, che lo Spirito distribuisce in doni diversi. Ogni dono diventa un servizio concreto, e tutti i servizi insieme fanno crescere il corpo nell’amore.
flowchart TD
A["Cristo, il capo"] --> B["Lo Spirito distribuisce i doni"]
B --> C["Servizio della Parola"]
B --> D["Servizio pratico"]
B --> E["Cura e accoglienza"]
C --> F["Il corpo cresce nell'amore"]
D --> F
E --> F
Nota la direzione delle frecce: tutto parte da Cristo e tutto torna al bene del corpo. Nessun dono è dato per mettersi in mostra, ma per edificare gli altri.
Il Nuovo Testamento contiene diversi elenchi di doni. Non sono elenchi completi, ma esempi che mostrano quanto sia ampia la varietà del servizio:
| Testo | Alcuni doni citati | Che cosa ci insegna |
|---|---|---|
| Romani 12:6-8 | profezia, servizio, insegnamento, esortazione, generosità, guida, misericordia | i doni toccano sia la Parola sia la vita pratica |
| 1 Corinzi 12:8-10 | parola di sapienza e di conoscenza, fede, guarigioni, discernimento | è lo Spirito a distribuire, come vuole |
| Efesini 4:11-12 | apostoli, profeti, evangelisti, pastori, insegnanti | alcuni doni servono a preparare tutti i credenti al servizio |
| 1 Pietro 4:10-11 | parlare, servire | ogni dono è amministrazione della grazia di Dio |
Un esempio concreto
Pensa a una piccola comunità in cui una sorella, chiamiamola Anna, pensava di non avere nessun dono “spirituale”. Sapeva solo organizzare bene le cose e accorgersi di chi era solo. Un giorno il responsabile della chiesa le chiede di coordinare l’accoglienza dei nuovi arrivati. In pochi mesi le persone che tornavano la domenica successiva raddoppiano. Anna non predicava, eppure il suo servizio ha aperto la porta perché molti ascoltassero la Parola. È esattamente ciò che Paolo descrive: membra diverse, un unico scopo.
E le donne?
Questo corso nasce da una convinzione semplice: anche le donne sono membra vive del corpo di Cristo e hanno ricevuto doni da mettere al servizio della comunità. Purtroppo, in molte chiese, il loro contributo viene dato per scontato, sottovalutato o confinato in pochi compiti. Altre volte sono le donne stesse a tirarsi indietro, per timidezza, per paura di sbagliare o perché non sanno quale sia il loro posto.
Nelle prossime lezioni vedremo:
- il progetto di Dio nella creazione dell’uomo e della donna;
- il modo rivoluzionario con cui Gesù ha trattato le donne;
- le molte donne che hanno servito nella chiesa del Nuovo Testamento;
- i testi più discussi e le diverse letture che ne danno gli evangelici;
- il cuore con cui servire.
Lo faremo seguendo la posizione di questo corso: uguale dignità di uomo e donna, servizio attivo delle donne, collaborazione con la guida pastorale della chiesa locale. E lo faremo come i credenti di Berea, esaminando ogni cosa alla luce delle Scritture, così che ciascuno possa verificare personalmente ciò che la Bibbia dice.
La domanda di Paolo
Sulla via di Damasco, appena incontrato il Signore, Paolo chiede che cosa deve fare (Atti 9:6). È la domanda di chi ha capito che la vita cristiana non è un posto da spettatore. Non è una domanda da fare una volta sola: è un atteggiamento da coltivare ogni giorno.
🔗 Collega
L’idea che tutto il popolo di Dio sia chiamato a servire attraversa l’intera Scrittura:
- Esodo 35:20-29: per costruire il tabernacolo vengono uomini e donne, tutti quelli il cui cuore era volenteroso, e le donne esperte filano con le loro mani.
- Gioele 2:28-29 e Atti 2:17-18: lo Spirito viene sparso su figli e figlie, servi e serve.
- Romani 12:4-8: abbiamo doni diversi secondo la grazia, e ognuno deve esercitare il suo.
- 1 Pietro 2:9: tutti i credenti sono un sacerdozio regale, chiamati ad annunciare le opere di Dio.
Il servizio non è un premio per pochi meritevoli, ma la risposta naturale di chi ha ricevuto la grazia. Cristo stesso è venuto per servire (Marco 10:45): servendo, gli assomigliamo.
🙏 Applica
Prenditi qualche minuto, da solo o con il tuo gruppo:
- Prima di questa lezione, che cosa pensavi quando sentivi la parola «ministero»? Che cosa è cambiato?
- Quali doni pensi che Dio ti abbia dato? Se non lo sai, chiedi a due persone che ti conoscono bene di dirti dove ti vedono servire con gioia.
- Nella tua chiesa ci sono membra «che sembrano più deboli» e che rischiano di essere dimenticate? Come potresti valorizzarle?
- Fai tua la domanda di Paolo e presentala al Signore in preghiera: «Signore, che cosa vuoi che io faccia?»
📚 Approfondisci
- Leggi Romani 12:1-13 e annota tutti i verbi che descrivono un servizio concreto.
- Leggi Atti 6:1-7 e nota come il servizio pratico e quello della Parola collaborino perché la Parola si diffonda.
- Se vuoi approfondire il metodo di lettura che useremo, il corso BereaWay Come studiare la Bibbia spiega i tre passi Ricevi, Esamina, Collega.
Nella prossima lezione torneremo all’inizio di tutto: che cosa significa che Dio ha creato l’uomo e la donna insieme, a sua immagine?
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