Lezione 1 di 10 · Il mondo dell'Antico Testamento

Perché leggere l'Antico Testamento oggi

L'Antico Testamento non è un'appendice superata: è la prima parte della stessa storia di salvezza che trova il suo centro in Cristo.

⏱ 20 min

🎯 Obiettivi

Al termine di questa lezione saprai:

  • spiegare perché l’Antico Testamento è indispensabile anche per un cristiano di oggi;
  • descrivere come sono organizzati i 39 libri dell’Antico Testamento;
  • riconoscere il filo conduttore che unisce tutta la storia, dalla creazione all’attesa del Messia.

📖 Ricevi

Leggi con calma questi due brani:

“Perché tutto quello che fu scritto per l’addietro, fu scritto per nostro ammaestramento, affinché mediante la pazienza e mediante la consolazione delle Scritture, noi riteniamo la speranza.” — Romani 15:4 (Riveduta 1924)

Poi apri 2 Timoteo 3:14-17. Paolo ricorda a Timoteo che fin da bambino ha conosciuto le Sacre Scritture, capaci di renderlo savio a salvezza mediante la fede in Cristo Gesù. Fermati su un dettaglio: quando Timoteo era bambino il Nuovo Testamento non era ancora stato scritto. Le Scritture che lo hanno condotto a Cristo erano quelle che oggi chiamiamo Antico Testamento.

🔍 Esamina

La Bibbia di Gesù

Immagina di sederti in una sinagoga di Nazaret, un sabato del primo secolo. Un giovane rabbi si alza, prende il rotolo del profeta Isaia e legge: lo Spirito del Signore è sopra di me… Poi chiude il rotolo e dice che oggi quella Scrittura si è adempiuta (Luca 4:16-21).

Quel rabbi è Gesù, e il libro che ha in mano è l’Antico Testamento. Gesù ha pregato con i Salmi, ha risposto al tentatore citando il Deuteronomio, ha spiegato la sua morte e risurrezione partendo da Mosè e dai profeti. Dopo la risurrezione dice ai discepoli che doveva compiersi tutto ciò che era scritto di Lui nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi (Luca 24:44).

Ecco la prima ragione per leggere l’Antico Testamento: è la Bibbia che Gesù amava. Non possiamo conoscere davvero Lui se ignoriamo le Scritture che ha letto, citato e compiuto.

“Non pensate ch’io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non per abolire ma per compire:” — Matteo 5:17 (Riveduta 1924)

Scritto anche per noi

L’Antico Testamento non è stato scritto a noi: i primi lettori erano israeliti nel deserto, abitanti di Gerusalemme, esuli a Babilonia. Ma, come ricorda Paolo, è stato scritto anche per noi, per il nostro ammaestramento (Romani 15:4; 1 Corinzi 10:11).

Che cosa ci dà, in concreto?

  • Le radici della fede: chi è Dio, chi è l’uomo, perché il mondo è segnato dal male.
  • Il vocabolario del Vangelo: parole come alleanza, sacrificio, redenzione, Messia nascono qui. Senza l’Antico Testamento, il Nuovo resta in parte incomprensibile.
  • Una fede che prega e che soffre: i Salmi, Giobbe e le Lamentazioni ci insegnano a portare a Dio gioia, dolore e domande.
  • La fedeltà di Dio nella storia: secoli di promesse mantenute ci aiutano a fidarci di Lui oggi.

Come è organizzato

Aprendo l’indice della tua Bibbia trovi 39 libri, scritti da molti autori in un arco di circa mille anni. Le Bibbie evangeliche li raggruppano in quattro sezioni:

SezioneLibriContenuto
PentateucoGenesi – Deuteronomio (5)Le origini, i patriarchi, l’esodo, la Legge
Libri storiciGiosuè – Ester (12)La vita d’Israele nella terra, il regno, l’esilio e il ritorno
Libri poetici e sapienzialiGiobbe – Cantico dei cantici (5)Preghiera, sapienza, amore
Libri profeticiIsaia – Malachia (17)La voce di Dio al suo popolo, giudizio e speranza

La tradizione ebraica conserva gli stessi testi in un ordine diverso, in tre parti: la Legge (Torah), i Profeti (Nevi’im) e gli Scritti (Ketuvim). È a questa divisione che allude Gesù in Luca 24:44.

Un dettaglio importante: l’ordine dei libri non è cronologico. I libri sono raggruppati per genere, non per data. Per esempio, molti profeti predicano durante gli anni raccontati nei libri dei Re: Isaia e Michea al tempo del re Ezechia, Geremia negli ultimi anni di Gerusalemme. Allo stesso modo, molti Salmi sono legati alla vita di Davide, che troviamo nei libri di Samuele. Nella terza lezione costruiremo una linea del tempo proprio per rimettere ogni libro al suo posto nella storia.

Non è necessario imparare tutto subito. Per orientarti basta ricordare le quattro sezioni: ti aiuteranno a capire che tipo di libro stai leggendo e a non confondere una preghiera con una legge, o una profezia con una cronaca.

Molti libri, una sola storia

Con tanti autori e generi diversi, l’Antico Testamento potrebbe sembrare una biblioteca disordinata. In realtà racconta una sola grande storia, che possiamo riassumere in cinque parole:

  1. Creazione: Dio crea un mondo buono e l’uomo a sua immagine (Genesi 1-2).
  2. Caduta: l’uomo si ribella e il peccato entra nel mondo (Genesi 3).
  3. Promessa: già nel giardino Dio annuncia che la discendenza della donna schiaccerà il capo del serpente (Genesi 3:15).
  4. Alleanza: Dio sceglie Abramo per benedire, per mezzo di lui, tutte le famiglie della terra (Genesi 12:1-3).
  5. Attesa: profeti, re e sacerdoti tengono viva la speranza di un Messia che porterà a compimento le promesse.

Puoi immaginare questa storia come un unico percorso che avanza, tappa dopo tappa, verso un punto preciso:

flowchart LR
  A["Creazione"] --> B["Caduta"] --> C["Promessa"] --> D["Alleanza"] --> E["Attesa"] --> F(["Cristo"])

Lo schema mostra due cose. La prima: ogni tappa prepara la successiva. La promessa ha senso solo dopo la caduta, e l’alleanza con Abramo è il modo concreto in cui Dio comincia a mantenere quella promessa. La seconda: il percorso non si chiude dentro l’Antico Testamento, ma resta aperto. L’ultima pagina dei profeti termina con un’attesa, non con un finale. È come leggere un romanzo che si interrompe al capitolo più importante: il lettore sa che manca qualcosa e che qualcuno deve ancora arrivare.

Non è un caso che il Nuovo Testamento si apra presentando Gesù come figlio di Davide e figlio d’Abramo (Matteo 1:1): riprende esattamente questo filo.

Due errori da evitare

Primo errore: il “Dio dell’Antico Testamento”. Si sente dire che nell’Antico Testamento Dio è severo e vendicativo, mentre nel Nuovo è amorevole. Ma già a Mosè Dio si presenta come misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in benignità e fedeltà (Esodo 34:6). E il Nuovo Testamento parla con serietà del giudizio. È lo stesso Dio, santo e pieno d’amore, che si rivela in modo progressivo fino a Cristo.

Secondo errore: una raccolta di storie morali. Davide e Golia, Daniele nella fossa dei leoni, Giona e il grande pesce: spesso li riduciamo a esempi di coraggio. Le storie contengono anche insegnamenti morali, ma il loro protagonista principale è Dio, che salva il suo popolo e porta avanti il suo piano. Chiediti sempre: che cosa mi rivela questo racconto di Dio?

🔗 Collega

L’Antico Testamento e il Nuovo non sono due libri separati, ma due parti di un’unica rivelazione:

  • Luca 24:27, 44-45: Gesù apre la mente dei discepoli perché capiscano che le Scritture parlano di Lui.
  • Giovanni 5:39: Gesù afferma che le Scritture rendono testimonianza di Lui.
  • Atti 17:2-3: a Tessalonica Paolo ragiona con i giudei sulle Scritture per dimostrare che il Cristo doveva soffrire e risuscitare.
  • Ebrei 1:1-2: Dio, che aveva parlato molte volte per mezzo dei profeti, ha parlato in questi ultimi giorni per mezzo del Figlio.

Si dice spesso che il Nuovo Testamento è nascosto nell’Antico e l’Antico è svelato nel Nuovo. Durante questo corso, ogni volta che incontri una promessa, un sacrificio o un re, chiediti come prepara la venuta di Cristo.

🙏 Applica

Prenditi qualche minuto, da solo o con il tuo gruppo di studio:

  1. Quanto spazio ha l’Antico Testamento nella tua lettura della Bibbia? Ci sono libri che non hai mai aperto?
  2. Ti sei mai trovato a pensare al “Dio dell’Antico Testamento” come a un Dio diverso? Che cosa cambia se leggi Esodo 34:6?
  3. Scegli un libro dell’Antico Testamento da leggere durante questo corso: per iniziare vanno benissimo Genesi, Rut o un gruppo di Salmi.
  4. Ringrazia Dio per la sua fedeltà attraverso i secoli e chiedigli di aprire la tua mente alle Scritture, come fece con i discepoli di Emmaus.

📚 Approfondisci

  • Leggi Luca 24:13-49 e annota tutte le volte che si parla delle Scritture.
  • Sfoglia l’indice della tua Bibbia e prova a dividere i 39 libri nelle quattro sezioni della tabella.
  • Se non l’hai ancora fatto, il corso “Come studiare la Bibbia” ti dà gli strumenti per leggere ogni brano con il Metodo BereaWay: ricevi, esamina, collega.

Nella prossima lezione apriremo la cartina: visiteremo le terre e i popoli della Bibbia, perché la geografia spiega molte pagine dell’Antico Testamento.

✅ Verifica

1. Quali Scritture leggevano, citavano e spiegavano Gesù e gli apostoli?
2. In quali tre parti la tradizione ebraica divide le Scritture?
3. Quanti libri conta l'Antico Testamento nelle Bibbie evangeliche?
4. Qual è il filo conduttore che attraversa l'Antico Testamento?
5. Quale di queste affermazioni è un errore comune nella lettura dell'Antico Testamento?