Lezione 1 di 10 · Dall'Antico al Nuovo

Il Nuovo Testamento: una storia che si compie

Il Nuovo Testamento non inizia da zero: porta a compimento la storia e le promesse dell'Antico.

⏱ 20 min

🎯 Obiettivi

Al termine di questa lezione saprai:

  • spiegare perché il Nuovo Testamento è il compimento dell’Antico e non un libro staccato;
  • riconoscere i diversi modi in cui il Nuovo Testamento cita e richiama l’Antico;
  • capire che Israele e la Chiesa fanno parte di un’unica storia del popolo di Dio.

📖 Ricevi

Leggi con calma questi tre versetti. Sono come tre porte d’ingresso al Nuovo Testamento:

“ma quando giunse la pienezza de’ tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo, nato di donna, nato sotto la legge,” — Galati 4:4 (Riveduta 1924)

“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.” — Marco 1:15 (Riveduta 1924)

“Non pensate ch’io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non per abolire ma per compire:” — Matteo 5:17 (Riveduta 1924)

Nota quante volte ritorna l’idea del compimento: un tempo che arriva a maturazione, una promessa che si realizza.

🔍 Esamina

Un secondo tempo, non un nuovo film

Immagina di entrare al cinema a metà film. Vedi i personaggi, capisci che c’è una tensione, ma ti sfugge perché quella scena sia così importante. Molti cristiani leggono il Nuovo Testamento così: partono da Matteo e trovano subito una lunga genealogia piena di nomi antichi, citazioni di profeti, riferimenti a Mosè e a Davide.

Il Nuovo Testamento non è un film nuovo. È il secondo tempo di una storia iniziata in Genesi. Le prime parole di Matteo lo dicono subito: Gesù è presentato come figlio di Davide e figlio di Abraamo (Matteo 1:1). In una sola frase l’evangelista richiama due grandi promesse di Dio: una benedizione per tutte le nazioni attraverso Abraamo e un re eterno dalla discendenza di Davide.

27 libri, una sola notizia

Il Nuovo Testamento raccoglie 27 libri: quattro Vangeli, gli Atti degli apostoli, ventuno lettere e l’Apocalisse. Sono stati scritti da autori diversi, in luoghi e anni diversi, per destinatari diversi. Eppure al centro c’è una sola notizia, il vangelo, cioè la “buona notizia” di Gesù Cristo (Marco 1:1).

Questa tabella ti aiuta a vedere a colpo d’occhio come sono organizzati i 27 libri. Tienila a portata di mano: la useremo per tutto il corso.

GruppoLibriChe cosa raccontano
Vangeli (4)Matteo, Marco, Luca, GiovanniLa vita, la morte e la risurrezione di Gesù
Storia (1)Atti degli apostoliLa nascita e la diffusione della Chiesa
Lettere di Paolo (13)Da Romani a FilemoneInsegnamento e cura pastorale per chiese e collaboratori
Altre lettere (8)Ebrei, Giacomo, 1-2 Pietro, 1-2-3 Giovanni, GiudaIncoraggiamento e avvertimenti per credenti sparsi
Profezia (1)ApocalisseLa vittoria finale di Cristo e la nuova creazione

Paolo riassume questa notizia in poche righe: Cristo è morto per i nostri peccati, è stato sepolto ed è risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture (1 Corinzi 15:3-4). Quel “secondo le Scritture” è decisivo. Per gli apostoli la morte e la risurrezione di Gesù non sono un colpo di scena imprevisto: sono il punto d’arrivo di ciò che Dio aveva annunciato.

Che cosa resta valido dell’Antico Testamento?

Se Gesù compie la Legge, che cosa ne è dei comandamenti dell’Antico Testamento? Possiamo dire che l’Antico Testamento conserva tutta la sua autorità, ma che non tutte le sue disposizioni si applicano a noi nello stesso modo.

📌 Autorità e destinatario

Un vigile urbano alza la mano e ferma un’auto davanti a te. Riconosci la sua autorità, ma non ti fermi tu, perché il segnale non era rivolto a te. Sai però che, se fossi al posto di quell’automobilista, dovresti fermarti anche tu.

Allo stesso modo, tutta la Scrittura è Parola di Dio (2 Timoteo 3:16), ma alcune norme erano rivolte a Israele in una situazione precisa. Per applicarle oggi cerchiamo il principio che esprimevano e lo viviamo alla luce di Cristo.

Nel Nuovo Testamento vediamo tutto questo in azione. Alcuni comandamenti vengono confermati, come “ama il tuo prossimo” (Levitico 19:18; Matteo 22:39). Altri vengono approfonditi: Gesù porta il comandamento contro l’adulterio fino ai pensieri del cuore (Matteo 5:27-28). I sacrifici e le regole del Tempio, invece, erano figure che annunciavano Cristo e trovano in Lui il loro compimento (Ebrei 10:1). Gesù è l’interprete finale della Legge.

Come il Nuovo Testamento cita l’Antico

Se leggi con attenzione, ti accorgerai che l’Antico Testamento è presente quasi in ogni pagina del Nuovo. Ma non sempre allo stesso modo:

  • citazioni dirette, spesso introdotte da formule come “affinché si adempisse” o “sta scritto”;
  • allusioni, quando l’autore riprende alcune parole o un’immagine senza dire da dove vengono;
  • echi, richiami più leggeri che un lettore ebreo del I secolo coglieva al volo.

C’è poi un dettaglio importante. Molti autori del Nuovo Testamento citano l’Antico dalla Settanta, la traduzione greca delle Scritture ebraiche diffusa in tutto il mondo mediterraneo. Per molti credenti del I secolo era la Bibbia “in lingua corrente”. Per questo a volte una citazione nel Nuovo Testamento suona un po’ diversa dal versetto che trovi nell’Antico Testamento della tua Bibbia, che invece è tradotto dall’ebraico.

Un esempio: il “sacerdozio regale”

Al monte Sinai Dio dice a Israele che sarà per Lui un regno di sacerdoti e una nazione santa (Esodo 19:5-6). Secoli dopo Pietro scrive a credenti sparsi in Asia Minore, molti dei quali non erano ebrei, e li chiama stirpe eletta, sacerdozio regale, gente santa, popolo acquistato (1 Pietro 2:9).

Pietro non sta inventando un titolo nuovo. Sta dicendo ai credenti: “La vocazione che Dio aveva dato a Israele ora si realizza anche in voi, per mezzo di Cristo”. Lo stesso linguaggio ritorna in Apocalisse 1:6. Se non conosci Esodo 19, leggi 1 Pietro 2:9 come una bella frase; se lo conosci, scopri un ponte gettato tra i due Testamenti.

Un solo popolo di Dio

Infine, il Nuovo Testamento ci parla di un solo popolo di Dio. Nell’Antico Patto l’appartenenza al popolo passava soprattutto per la discendenza e l’alleanza con Israele. Nel Nuovo Patto si entra per fede in Cristo. Ma non si tratta di due storie diverse: Paolo spiega che Cristo, dei due popoli, Giudei e Gentili, ne ha fatto uno solo (Efesini 2:14).

In Romani 11 Paolo usa l’immagine di un ulivo: i credenti non ebrei sono rami innestati su una pianta antica, le cui radici sono le promesse fatte ai padri. Gesù stesso dice che la salvezza viene dai Giudei (Giovanni 4:22). I Gentili, cioè noi, non sostituiscono Israele: siamo accolti nella storia della salvezza che Dio aveva iniziato con Israele.

🔗 Collega

Il legame tra i due Testamenti attraversa tutta la Bibbia:

  • Genesi 12:3: Dio promette ad Abraamo che in lui saranno benedette tutte le famiglie della terra. Paolo vede in questa promessa l’annuncio del Vangelo ai popoli (Galati 3:8).
  • 2 Samuele 7:12-16: Dio promette a Davide un discendente che regnerà per sempre. Gli angeli annunciano a Maria che il suo figlio riceverà il trono di Davide (Luca 1:32-33).
  • Geremia 31:31-34: il profeta annuncia un nuovo patto; Gesù, nell’ultima cena, parla del calice del nuovo patto nel suo sangue (Luca 22:20).
  • Luca 24:44: Gesù risorto dice che doveva compiersi tutto ciò che era scritto di Lui nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi.

Il filo è sempre lo stesso: Dio promette, Dio compie. Lo schema qui sotto mette in fila le tre promesse che hai appena letto e mostra come convergono tutte in Cristo:

flowchart LR
  A["Abraamo: benedizione per i popoli"] --> G(["Gesù Cristo"])
  D["Davide: un re per sempre"] --> G
  J["Geremia: un nuovo patto"] --> G
  G --> C["Un solo popolo di Dio"]

Il Nuovo Testamento ci mostra il compimento; l’Antico ci aiuta a capire quanto sia grande.

🙏 Applica

Prenditi qualche minuto, da solo o con il tuo gruppo:

  1. Hai mai letto il Nuovo Testamento come se fosse un libro a sé? Che cosa cambia se lo leggi come il “secondo tempo” della stessa storia?
  2. Scegli un brano del Nuovo Testamento che conosci bene e cerca, con le note della tua Bibbia, se cita o richiama l’Antico Testamento. Che cosa aggiunge quel collegamento?
  3. Che cosa significa per te sapere di essere stato “innestato” in una storia iniziata con Abraamo?
  4. Ringrazia Dio con parole tue perché è un Dio che mantiene le promesse, anche quando ci vogliono secoli.

📚 Approfondisci

  • Leggi Matteo 1:1-17 senza saltare i nomi: annota quali personaggi dell’Antico Testamento riconosci.
  • Leggi Romani 11:11-24 e fermati sull’immagine dell’ulivo.
  • Se non l’hai ancora fatto, segui il corso gratuito Come studiare la Bibbia: la lezione sul passo Collega ti aiuterà a leggere ogni brano alla luce di tutta la Scrittura.

Nella prossima lezione apriremo una pagina che le nostre Bibbie lasciano bianca: i quattrocento anni tra Malachia e Giovanni Battista, un periodo tutt’altro che silenzioso.

✅ Verifica

1. Che cosa vuol dire Paolo quando scrive che Dio mandò il suo Figlio «quando giunse la pienezza dei tempi» (Galati 4:4)?
2. Secondo Matteo 5:17, qual è il rapporto di Gesù con la Legge e i Profeti?
3. Perché le citazioni dell'Antico Testamento nel Nuovo spesso non coincidono parola per parola con le nostre Bibbie?
4. Da quale testo dell'Antico Testamento riprende Pietro l'espressione «sacerdozio regale» (1 Pietro 2:9)?
5. Che cosa insegna Efesini 2:14 sul popolo di Dio?